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Il decalogo del Buono S.O.C. (Roberta Schira)

Roberta Schira è nata a Crema.
Studiava per diventare psicanalista, ma dopo la laurea in lettere con indirizzo psicologico ha frequentato un corso di cucina da Claudio Sadler e la cosa le ha segnato la vita. Frequentando letture, cantine e ristoranti è diventata scrittrice e critica gastronomica.
Ha pubblicato una decina di libri dimostrando una natura eclettica e versatile: dall’Amore Goloso al romanzo Piazza Gourmand, dalle Frattaglie al Nuovo Bon Ton a Tavola. L’ultimo, “Mangiato bene? le 7 regole” è il primo tentativo di una teoria della critica gastronomica: “il canone Schira”. Sa cucinare, parlare in pubblico, rendere speciale una serata e capire cosa non va in un ristorante.
Il suo motto è “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”
E. Roosevelt

 

Ogni giorno acquistiamo prodotti, facciamo la spesa, seguiamo programmi in tivù, assistiamo a showcooking, leggiamo recensioni sui giornali scritte da food blogger e critici gastronomici, o semplicemente da appassionati dal palato fino. Da ogni parte si inneggia alla qualità degli ingredienti e alle "eccellenze italiane", tanto che queste espressioni oggi sembrano svuotate di significato. Si fa presto a dire buono, di qualità. Ma come fa il consumatore a orientarsi?
È arrivato il momento di ridare valore al concetto di buono. Di garantire al consumatore e al commensale che gli stiamo davvero dando il meglio. Questo è l'obiettivo di VeroAmore: raccogliere l'eccellenza dei prodotti esclusivamente italiani, venderli online o in punti vendita dedicati.
Per garantire la qualità, VeroAmore ha creato e depositato un marchio: SOC, ovvero Selezione di Origine Controllata. Il cliente gourmet potrà scegliere tra prodotti che rispettano il Decalogo del Buono messo a punto dalla professionista del gusto, scrittrice e critica gastronomica, Roberta Schira. Eccolo:

1) Un prodotto deve indicare con chiarezza la provenienza: non può provenire da una terra malata, concimata in modo scorretto, trattata eccessivamente.

2) Un animale non può essere nutrito con alimenti scadenti, mal conservati, non coerenti con la sua natura. È utile sapere dove vive e che cosa mangia, che sia mammifero o pesce.

3) Un prodotto davvero buono, se consumato in dosi accettabili deve essere anche sano. Vogliamo sapere le sue caratteristiche nutrizionali.

4) Un prodotto SOC è eticamente corretto: non può derivare dallo sfruttamento di esseri umani o di risorse ambientali in pericolo.

5) Un prodotto di qualità deve essere conservato in maniera ottimale, dal momento della produzione fino alla vendita.

6) Un prodotto buono è il risultato di un pensiero positivo. Ci interessano le storie, i progetti e le persone che ci stanno dietro.

7) Un prodotto SOC deve rispettare la regola dell'equilibrio e dell'armonia e sapersi imporre anche a palati di altre culture gastronomiche. Perchè il buono ha un alto grado di oggettività.

8) Non c'è sostanza senza forma: un prodotto valido deve essere accompagnato da packaging coerente e supportato da una comunicazione moderna ed efficace.

9) Un prodotto SOC è trasparente: in qualsiasi momento possiamo dirvi a che punto è il processo di produzione o affinamento.

10) Un prodotto VerAmore deve rappresentare il vero Italian Factor, valore aggiunto di cui essere orgogliosi.

 

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